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Scarpe Nnormal: le nostre impressioni
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Scarpe Nnormal: le nostre impressioni

Sabato 15 aprile 2023, Villa Cita a Montecchio Precalcino (VI). Ci troviamo a fare un'altra bella giornata di test scarpe, questa volta tocca a NNormal, brand emergente ma già conosciuto dagli amanti del trail running. A rendere queste nuove calzature interessanti ancora prima della distribuzione è la genitorialità. NNormal nasce da una collaborazione tra Kilian Jornet, atleta della montagna, scialpinista e trail runner, e Camper noto marchio spagnolo nella calzatura urban, binomio questo sicuramente interessante.

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ACROSS, Pieni e vuoti del turismo tradizionale
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ACROSS, Pieni e vuoti del turismo tradizionale

Per il primo appuntamento dell'anno abbiamo scelto di portare subito i nostri clienti su un argomento fondamentale: la sostenibilità degli sport di montagna. Cercando quel collegamento stretto e indissolubile che lega la natura e la montagna a chi la vive e la attraversa direttamente. A séguito della proiezione dei documentari "ACROSS" e "Vanishing Lines" i nostri ospiti dialogheranno col pubblico sugli argomenti della serata: l'ambiente, la montagna e la sostenibilità.

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Spin me on the miles
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Spin me on the miles

A luglio 2021 mi apprestavo a tentare, per la seconda volta, la traversata del Lagorai in meno di ventiquattro ore. L’idea di collegare un’intera catena montuosa in una sola giornata è una cosa affascinante e rappresenta perfettamente la mia idea di ultrarunning: un percorso logico e lineare che parte da un punto A e arriva a un punto B. Nessuna assistenza, se non qualche amico che cucina polenta sul percorso, e tante persone, migliori amici e sconosciuti, con cui condividere tante ore in montagna.

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Zinal di Hoka One One
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Zinal di Hoka One One

In effetti nel catalogo Hoka One One  mancava una scarpa così. Del marchio californiano, la maggior parte dei nostri clienti apprezza la comodità di modelli come Speedgoat e Mafate, e probabilmente molti di voi non saranno interessati a una scarpa che pesa appena 240 grammi. Ma se vi dicessimo che sono anche comode? È vero, comodo e reattivo sembra un controsenso scritto per vendere il prodotto a tutti i costi, e non vogliamo darvi a credere che la Zinal sia per forza una scarpa adatta a chiunque; ma non a tutti piace necessariamente quell’effetto di cushoning tipico di Hoka, che a qualche piede dà quasi una sensazione di innaturalezza. Per questo la Zinal funziona così bene: perché riesce a mantenere alcune delle qualità tradizionali di Hoka portandole su una scarpa che dà una sensazione più ‘tradizionale’. Non è una scarpa estrema in nessuna direzione: è meno comoda di una Speedgoat ma lo è più di una scarpa leggera tradizionale.

Pur essendo ispirata alla skyrace più famosa al mondo, la Zinal si è già vista ai piedi di alcuni atleti in gare lunghe, che vengono prevalentemente camminate. Ad esempio, Franco Collè ci ha co

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Qualità etica e sostenibilità
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Qualità etica e sostenibilità

Intervista a Paolo Dall'Igna

Come al solito, di getto: nome, età, dove sei nato.

Paolo Dall'Igna, 57 anni, Thiene, Vicenza.

Da quanto tempo lavori da Ercole?

Lavoro in Ercole dal 3 dicembre 2007.

Paolo al reparto nautica del negozio.

Come vivi il tuo rapporto con l’aria aperta? Che attività outdoor pratichi?

Il mio rapporto con la natura è di simbiosi. Non potrei assolutamente farne a meno, è una parte essenziale del mio essere. Per me, le camminate in montagna, o in riva al mare, sono momenti di profonda rigenerazione. La mia attività preferita è il tiro con l’arco, che pratico solamente all’aperto, su percorsi concepiti nei boschi o nelle pinete, simulando l’ambiente di caccia; con la differenza che gli animali sono sintetici. E poi la bici, che per me è solo MTB, e quindi fuori strada; non amo il traffico e la confusione, quindi cerco la pace della

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Perché la sostenibilità non significa responsabilità?
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Perché la sostenibilità non significa responsabilità?

Probabilmente l’ecosostenibilità della produzione industriale è un tema che ti interessa e che guida i tuoi acquisti. Molte aziende rivolgono la propria comunicazione a rendere noti i propri sforzi per una produzione ecosostenibile, impegno che costituisce un vero e proprio appeal dei prodotti in grado di incentivare le vendite.
Potresti pensare quindi che tutte le società puntino a celebrare le proprie attività come ecosostenibili, ma non è per forza così.

Società come Patagonia e AKU hanno deciso di rimuovere dalla propria comunicazione aziendale riferimenti “sostenibilità”. Non si tratta di evitare di assumersi responsabilità ma dell’esatto contrario.

La produzione industriale non può mai realmente essere a impatto 0 sull’ambiente.

Patagonia ha fatto presente che riduzioni di emissioni non porteranno comunque al decantato impatto 0 se non viene ripensato per intero il processo di produzione, tagliando le emissioni in tutta la filiera. Anche trasporto, packaging, spedizioni contribuiscono infatti al carico di inquinamento.
Un’azienda che si serve di processi industriali non può essere sostenibile nel modo che comunemente si intende. Vendere l’obiettivo dell’ “impatto 0” significa semplificare un discorso molto più complesso e non prendere in considerazione l’inevitabile inquinamento che si produce dall’attività industriale.
Dobbiamo distinguere la “sostenibilità” dalla “responsabilità”. Non si tratta di sfumature linguistiche bensì di concetti effettivamente diversi. Compensare le emissioni non è sufficiente per annullare l’impatto ambientale di produzione e trasporto dei beni. Oltre alla produzione in sé

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Le Spin Infinity e i nuovi modelli Scarpa per il trail running
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Le Spin Infinity e i nuovi modelli Scarpa per il trail running

Con l’arrivo di Marco De Gasperi, nel 2021 Scarpa ha proposto un ampliamento del suo catalogo di scarpe da trail running, allargandone anche il bacino di utenza. I suoi modelli storici, infatti, pur essendo super performanti e di ottima fattura, richiedevano al corridore delle buone caratteristiche biomeccaniche che fanno di queste scarpe dei modelli abbastanza esclusivi e adatti a pochi. Con l’uscita sul mercato dei nuovi modelli Golden Gate, Ribelle Run e Spin Infinity, invece, l’azienda di Montebelluna è riuscita a creare delle scarpe altrettanto performanti ma adatte anche ai corridori meno veloci e che necessitano di più protezione.

Marco De Gasperi

In questo articolo vi parleremo più specificatamente delle nuove Spin Infinity.

Nate originariamente come scarpe da corse brevi e tecniche, le prime Spin hanno dimostrato il loro valore anche nelle gare lunghe e corribili dei sentieri americani, ai piedi di atleti come Joe Grant, che ne hanno ampliato la versatilità. Essendo comunque una scarpa piuttosto secca e minimalista, Scarpa negli anni ha sviluppato i due modelli RS e Ultra, pensati per offrire maggiore protezione al piede, senza perdere p

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